Esporsi al sole in sicurezza

Come ogni anno, nei mesi estivi ci interroghiamo sulle creme solari, sulla loro reale efficacia ed utilità.

Proviamo a fare un po’ chiarezza.

Perchè è importante mettere la crema solare prima di esporsi al sole?

L’esposizione ai raggi solari (UV) senza adeguata protezione porta allo sviluppo di diversi danni alla pelle: invecchiamento cutaneo, eritemi, scottature oltre ad alcune forme di tumore come il carcinoma basocellulare e quello spinocellulare.

I raggi UV si dividono in due categorie:

1- raggi UVA (radiazioni ultraviolette): penetrano negli strati più profondi del derma, non causano ustioni o eritemi e non danno sensazione di scottatura, permettono di stare molte ore al sole senza percepire il danno. Provocano invecchiamento cutaneo, rughe, macchie e si studiano ipotesi di un legame con il melanoma.

2- raggi UVB responsabili di eritemi, ustioni, scottature.

Per limitare il più possibile i danni alla nostra pelle è meglio scegliere creme solari che hanno il fattore di protezione (SPF) sia UVA che UVB.

Un recente studio americano comparso sulla rivista Jama ha documentato una riduzione del 27% dei casi di melanoma nelle persone a rischio che usavano regolarmente le creme solari.

Che cosa vuol dire SPF 50+ o SPF 30?

SPF sta per Sun protection factor (fattore di protezione solare). 

Questo numero indica la capacità dei filtri solari di proteggere dalle radiazioni UVB.

Per calcolare il fattore di protezione cutanea vengono confrontati i tempi di arrossamento di pelli protette da creme solari e di pelli non schermate.

Un filtro SPF 50 protegge più a lungo di un filtro con SPF più basso.

Quali creme scegliere?

Vista l’importanza del danno provocato sia dai raggi UVA che UVB, secondo gli esperti è meglio preferire creme con una protezione ad ampio spettro. In Europa la normativa prevede che un buon filtro solare debba offrire una protezione anti UVA pari a 1/3 di quella UVB. Quindi se una crema ha un SPF uguale a 30, deve avere una protezione anti UVA almeno pari a 10.

E i bambini?

Nei bambini andrebbe evitata l’esposizione solare diretta: fino a 3 anni è consigliabile evitare le ore più calde, dalle 11 alle 16, e usare sempre maglietta, occhiali e cappellino, specie per i fototipi più chiari.

I prodotti solari per bambini è importante che siano resistenti all’acqua (anche se dopo il bagno vanno riapplicati), devono avere un fattore SPF molto alto (oltre 40), devono essere emollienti e con un’ottima tollerabilità.

Alcuni dermatologi consigliano i filtri fisici: creme a base di particelle minerali che creano una barriera fisica con particelle di titanio o zinco che riflette i raggi solari, perché a minor rischio di intolleranze. Altri specialisti ritengono che oggi i filtri chimici abbiano raggiunto una buona tollerabilità e siano da preferire i prodotti che contengono entrambi.

Dr.ssa A. Sinigaglia

Fonti: Fondazione Umberto Veronesi